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dinamiche…..ancora?!?!
Thursday November 02nd 2006, 2:54 pm
Filed under: Audio.Acoustic

Processori di dinamica, teoria explained (da un mio post in un forum).

Possiamo definire 4 livelli distinti di funzionamento:
Limitazione, compressione, gating, espansione.
definibili con tre parametri: rapporto di compressione, soglia di intervento e guadagno.

Il rapporto di compressione in genere viene definito come il rapporto tra livello di segnale di uscita (Y) e livello di segnale di ingresso (X).

R= dY/dX=(Y-S)/(X-S) con S la soglia di intervento.

S definisce il punto in cui il CAG (Controllo Automatico del Guadagno, lo chiameremo) cambia il proprio comportamento.

Vediamo lo schema:
(ho dimenticato di disegnare x[n] in ingresso, immaginate ci sia)
(n lo consideriamo un “campione”, ma allostesso modo possiamo analizzare lo schema in tempo continuo)

Questo è uno schema “di principio” o Black-box.

Considerando X livello in ingresso,
S soglia (c=comp, l=limit, e=expand, ng=noisegate ) ed R rapporto avremo le 4 tipologie di CAG:

XL > Sc Rc<1 Compressione
XL > Sl Rl –> 0 Limiter
XL < Se Re<1 Expand
XL < Sng Rng--> infinito NoiseGate

la prima colonna indica quando la soglia si manifesta: in Sc & Sl l’effetto avviene al superamento della soglia, per le altre l’effetto scompare a tal livello (si manifesta prima).

S è quello che comunemente chiamiamo Threshold
R è quello che comunemente chiamiamo Ratio


da harmonycentral.

Un errore comune (che vedo fare spesso) è interpretare il grafico qui sopra (quindi il comportamento di un CAG) come una curva di saturazione applicata direttamente al segnale.
Ciò non avviene così, quello sarebbe waveshaping (saturazione) che, in analogico, aggiunge distorsione armonica.
Noi invece abbiamo il “livello” del segnale in ingresso sulle ascisse e quello di uscita sulle ordinate, entrambi in dB. Il livello varia + lentamente rispetto al segnale e questo già pone un primo limite alla rapidità di compressione.
Il livello può essere calcolato come valore max o di picco in un tempo delta t oppure un valore efficace o RMS.
Visto che spesso il valore temporale anche in questo caso può risultare a transienti troppo bruschi, con una risultante innaturalezza dell’ uscita Y, si ricorre all’utilizzo di filtri passabasso non stazionari, chiamati sui processori Attacco e Rilascio (Attack & Release).

Non esistono differenze accademiche tra compressore e limiter, tranne che interpretabili “sensorialmente”.
Si potrebbe definire limiter una compressione con attacco veloce, release lento e alto valore Ratio o meglio bassissimo R (ricordando che nella retta X=Y => R=X/Y=1) .

non a caso avrete notato la freccia che indica “al tendere di 0″ e non un valore preciso.

In molti testi viene indicata “limitazione” quando il ratio supera il 10:1


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