…:::what.is.that.sound:::…

MaSt Mid & Side AU/VST Plugin
Tuesday April 10th 2007, 3:12 pm
Filed under: General, Mac, Audio.Acoustic

This is a AU/VST UB Mac plugin for Mid/Side Mastering Technique.

MaSt

MaSt



Push & Pull
Sunday February 25th 2007, 8:36 pm
Filed under: General, Hacktivism

Push & Pull, o lo sforzo senza sforzo, o l’ Attivita’ Inattiva, sono solo descrizioni esteriori di un processo interiore del quale ho fatto uso negli ultimi anni, sforzandomi di produrre musica che sia seducente e non da usa e getta.
In questa era Postmoderna, l’ Arte di creare musica sta diventando sempre piu’ il Mestiere distribuire svago. 
Pero` sono convinto che per essere significativa  e di successo, la musica deve stimolare simultaneamente livelli diversi della
percezione. 

Deve oltrepassare necessita’ egocentriche ed etnocentriche.

Deve diventare, come dice Jean Gebser, “aperspettiva”.
Un musicista non deve suonare “alla” gente, e neppure “per” la gente, perche’ queste preposizioni implicano una separazione tra il musicista stesso ed il pubblico.
Invece, sento che il vero potere della musica viene comunicato quando il musicista suona “con” la gente; quando, attraverso abili manipolazioni di frequenze (note e suoni), ritmo e parole, le barriere mentali e fisiche fra l’ artista ed il pubblico smettono di esistere e tutti si lasciano trasportare in un ambiente di percezioni piu` sofisticate.
Nelle filosofie orientali questo stato viene spesso chiamato “Svabhavikakaya”, o “lo stato di unita'’” o “lo stato non-dualistico”.
Questo stato ha piu` possibilita` di essere in qualche modo “assaporato” nei concerti dal vivo, perche’ i presenti sono, quasi sempre, predisposti a prendere parte a questa cerimonia/concerto in maniera quasi rituale.
Infatti, da tempo immemorabile, la musica e’ stata usata dagli esseri umani in cerimonie religiose, shamanistiche e magiche ed e’ tuttora usata in molte parti del mondo come mezzo per indurre stati di trance in alcuni processi curativi.
La musica pop e’ un buon esempio dell’uso di tecniche “Push”.  
L’ elemento “Push” e’ la ripetizione del contenuto armonico, lirico e ritmico, mentre esempi di “Pull” sono meglio rappresentati dalla musica d’avanguardia/contemporanea o sperimentale, in cui la ripetizione non e’ cosi’ ovvia anzi a volte e’ completamente assente.
La cosi’ detta musica “new age” o ”ambient” e’ un esempio piu` diluito delle tecniche “Pull”, in cui benche’ ci siano ripetizioni in stile “Push”, il paesaggio sonoro crea un’atmosfera che invita l’ ascoltatore ad entrare e scoprire nuove informazioni musicali ed emotive.
La musica “Push”, cosi` come la televisione, e’ strutturata per essere ovvia, facile, in qualche modo familiare, innocua ed efficace nel manipolare le emozioni.  
Non e’ una coincidenza che quasi tutti i testi delle canzoni pop si concentrano sul tema dell’ “amore” in tutti i suoi aspetti, dalla
tensione sessuale al raggiungimento di una meta romantica, e tutto cio’ che esiste fra le due cose,  riforzando il messaggio di quella che Ken Wilber chiama “la cultura del narcisismo, della regressione e della ritribalizzazione”.
Il rock ed il jazz sono probabilmente i due generi in cui le tecniche di “Push&Pull” possono essere usate parallelamente con  piu’ successo.
Qui possiamo usufruire di elementi “Push” (ripetizione, uso di frequenze e ritmi aggressivi) fusi con elementi “Pull” (non-  ripetizione, improvvisazione, suoni ambient e frequenze non-aggressive) che possono creare, nei casi piu` riusciti, un mondo totalmente interattivo. Un mondo in cui il campo d’azione e` la sensibilita’ interiore dell’ascoltatore e nel quale l’ interattivita’ e` il responso fulmineo, profondo ed avvincente della coscienza.
E’ interessante notare come negli ultimi anni una parola molto di moda sia stata “interattivita`”.
Nello sforzo di essere “in”, di fare tendenza e di stabilire nuovi confini per l’ uso di questa parola nell’ esperienza musicale collettiva, si e` perso di vista il fatto che la musica e’ ed e’ sempre stata un mezzo di espressione realmente
interattivo.
Basta pensare quanto facilmente siamo attratti al partecipare con i nostri artisti preferiti,  ballando, canticchiando le parole di una canzone, a volte cambiandone anche la tonalita`, il tempo ed il ritmo per adattarla ai nostri bisogni emotivi.
L’ uso del “Push&Pull” ci da’ la possibilita’ di sperimentare con un ambient  e molto interessante e stimolante.
 
Corrado.

Ringrazio Corrado Rustici per avermi permesso di riportare questo suo scritto sul mio blog e per i suoi graditissimi auguri.
Peace. 



Commenti attivi
Wednesday February 14th 2007, 5:00 pm
Filed under: General

Ho aggiornato wordpress alla ultima versione e sembra ben funzionante.
Avevo disattivato i commenti perché combattei con lo spam e vinse lui;
ma fu una battaglia, ed ora l’ho vinta io!!
Ora i commenti sono di nuovo attivi!!
YEAH!



Unità di misura
Sunday December 17th 2006, 6:40 pm
Filed under: General

La misura, definita dalla norma UNI4546 è:
Informazione costituita da un numero, un’incertezza e un’unità di misura, assegnata a rappresentare un parametro in un determinato stato del sistema.

Es:

Parametro: Lunghezza
Numero: 30
incertezza: ± 0,2
u.d.m.: m

La misurazione mette incorrispondenza l’evento fisico (evento reale) con i numeri (evento astratto).
Ci permette di ottenere definizioni rigorose, non soggettive, dei fenomeni.
Permette l’esecuzione dei processi:
- di controllo
- di regolazione
- decisionali

per ulteriori chiarimenti sulla UNI 4546 vi invito alla lettura della stessa.

Il Sistema Internazionale SI

è un sistema assoluto (in quanto non riconducibile ad altre u.d.m.) proposto da Giovanni Giorgi e adottato dal primo gennaio 1948. più ufficialmente in lingua francese: Système International d’Unités.

La massa: il kilogrammo
Per convenzione l’unità di massa è un blocco di platino iridio, chiamato “prototipo internazionale” conservato a Sevres presso il BIPM.
kilo

Ha incertezza nulla. è distribuito in copie che stanno in diversi istituti metrologici con incertezza pari a 1/(10^-9).

Il Tempo: il secondo (1967)
Il secondo è il tempo corrispondente a 9 192 631 770 periodi della radiazione corrispondente alla transazione iperfina da (F=4 MF=0) a (F=3 MF=0) dell’atomo di cesio 133 non perturbata da campi esterni.
Storicamente, il secondo venne definito in termini di rotazione terrestre, come 1/86.400 del giorno solare medio.
Nel 1956 il Comitato internazionale dei pesi e delle misure definì il secondo in termini di rivoluzione terrestre attorno al Sole in una particolare epoca, poiché si riconobbe che la rotazione terrestre non era sufficientemente uniforme da essere uno standard per il tempo.
Il movimento della Terra venne descritto nelle Tabelle del sole di Newcomb, che fornivano una formula per il movimento del sole all’epoca 1900, basata sulle osservazioni astronomiche fatte durante il XVIII e XIX secolo.
Il secondo effemeride (dei movimenti celesti) così definito era :
la frazione di 1/31.556.925,9747 dell’anno tropico per il 1 gennaio 1900 alle ore 12 tempo effemeride.
Questa definizione venne ratificata dall’undicesima Conferenza generale sui pesi e sulle misure del 1960. Il tempo effemeride (ET) venne definito come la misura del tempo che porta la posizione osservata dei corpi celesti, in accordo con la teoria dinamica del movimento Newtoniano.
A seguito di numerosi anni di lavoro, due astronomi del U.S. Naval Observatory (USNO) e due del National Physical Laboratory di Teddington (Inghilterra) determinarono la relazione tra la frequenza dell’atomo di cesio (lo standard del tempo) e il secondo effemeride. Il secondo è l’unita di misura definita con maggiore accuratezza, nell’ordine di 10^-14 — 10^-15
La Agilent Technologies (HP) ha in catalogo un orologio Atomico al Cesio 133, il 5071A primary frequency standard. Viene venduto alla modica cifra di 62.000$ (nel catalogo 2002 che ho a casa)
altro che Big Ben :D :D

La lunghezza: il metro (m).
Il metro è la distanza percorsa dalla luce in un intervallo di tempo pari a 1/299 792 458 secondi.
notare che sfrutta l’unità di tempo e la velocità della luce nel vuoto.
Molto bella la storia che si porta dietro questa unità di misura e per la quale consiglio la lettura di un bellissimo romanzo che è Il Meridiano di Denis Guedj.
Un riassunto della storia per i pigri:
Luigi XVI aveva la necessità di superare la babele di unità di misura esistente in tutta Europa. Soltanto in Francia queste erano più di duemila, ogni signorotto locale aveva il diritto di battere moneta e di decidere le proprie unita di misura di lunghezza, area, volume o peso.
A Versailles pensarono di abolire tutte le misure e creare uno standard che era “Le misure del Re” o “Le misure di Parigi”
Intanto incalzava la rivoluzione.
La volontà del popolo, espressa nei famosi Cahiers de doléances, era per l’eliminazione dei « due pesi e due misure », quelle dei nobili e quelle del popolo.
Studiosi e politici si impadronirono di questa idea.
Monge, Borda, Coulomb, Lavoisier, Legendre e tutti gli altri illustri membri della Commissione pesi e misure, decisero di creare un sistema di misura valido “per tutti gli uomini e in ogni tempo”, secondo le parole di Condorcet. Due scienziati, Jean-Baptiste Delambre e Pierre Méchain, partirono per questo, il 24 giugno 1792, il primo verso Nord, il secondo verso Sud, su carri carichi di strumenti misteriosi, con l’incarico solenne di misurare, con la massima precisione, la distanza fra Dunkerque da Barcellona, in modo da risalire, attraverso questa misura, alla lunghezza totale del “meridiano di Parigi”. Da un pronostico di qualche mese i due completarono il loro lavoro in sette anni. Vennero infatti sospettati di essere spie al servizio del re, furono inseguiti da contadini diffidenti, armati di forconi, imprigionati e coinvolti nella guerra che opponeva la Francia alla Spagna.
Incertezza dei campioni: 1/(10^-9).

La corrente elettrica, l’ampere (A):
porta il nome di Andrè Marie Ampère, uno dei principali studiosi dell’elettromagnetismo.
L’ampere è l’intensità di corrente elettrica costante che, in due conduttori paralleli, rettilinei, di lunghezza infinita, sezione circolare trascurabile e posti ad 1 m di distanza, nel vuoto, produrrebbe fra questi conduttori una forza di 2*10^-7 N per metro di lunghezza.
L’ampere è pari al coulomb/secondo, infatti misura il flusso (il coulomb è una quantità di elettroni).
Il campione di intenità di corrente fu sviluppato tramite bilance elettrodinamice con conduttori che permettevano la definizione matematica del legame “corrente-azione ponderomotrice”, tale campione però aveva incertezze troppo elevate quindi si è scelto di usare campioni di f.e.m e resistenza;
(ricavando l’intensità dalla legge di ohm) V=R*I –> I=V/R.

Una piccola curiosità su Ampere: aveva grossi problemi di vista e la fronte sempre macchiata di bianco.
…..
Il nesso tra le due affermazioni è che avendo problemi di vista usava fare i suoi calcoli alla lavagna a lettere grandi e cancellava spesso con uno strofinaccio, lo stesso strofinaccio che usava par asciugare la fronte :D :D

unità di temperatura termodinamica: kelvin (simbolo K)
“il kelvin, unità di temperatura termodinamica, è la frazione 1/273,16 della temperatura termodinamica del punto triplo dell’acqua”. La temperatura termodinamica si indica con il simbolo T; il valore numerico della temperatura Celsius (indicata con t) in gradi celsius è data da: t/°C = T/K-273,15.

L’unità di quantità di sostanza: mole (simbolo mol)
“la mole è la quantità di sostanza di un sistema che contiene tante entità elementari quanti sono gli atomi in 0,012 kg di carbonio 12. Le entità elementari devono essere specificate e possono essere atomi, molecole, ioni, elettroni, ecc, ovvero gruppi specificati di tali particelle”. In questa definizione va inteso che gli atomi di carbonio 12 sono non legati e nello stato fondamentale.

L’intensità luminosa: candela (simbolo cd)
“la candela è l’intensità luminosa, in una data direzione, di una sorgente che emette una radiazione monocromatica di frequenza 540 x 1.012 hertz e la cui intensità energetica in quella direzione è 1/683 watt allo steradiante”.



Nuovo Layout
Wednesday November 01st 2006, 11:00 pm
Filed under: General

Eraun pezzo che si vedeva quel praticello in alto che faceva tanto zen….
Visto che mi era piaciuto, ho pesato di rimanere nello Zen style e ci ho “ripiantato” l’erba.
Spero di aver dato un “tocco” gradito.



EtherSound Gigabit-EtherSound
Wednesday November 23rd 2005, 4:41 pm
Filed under: General

La Digigram è presente sul mercato dal 2001 con un formato oramai standard per la trasmissione di segnali audio digitali chiamato ethersound.
Ethersound permette la trasmissione in tempo reale e parallela (tempi max di risposta all’ordine di 125 microsecondi), di 128 tracce audio 24-bit / 48 Khz (64 in - 64 out) su cavi CAT5 o CAT6 , oltre che 768 Kbit/s di trasmissione dati. Può usufruire di tutti i componenti (switches, convertitori, etc..) aventi lo standard Ethernet e può funzionare assieme a una rete ethernet standard, p.e. una Lan Aziendale.
Può essere trasmesso senza preoccupazioni fino a 90-120 metri (dipendentemente dalla qualità del cavo).
Gigabit-EtherSound invece è lo standard su rete Gigabit Ethernet, permette la trasmissione di 512 tracce audio 24-bit / 48 Khz (256 in - 256 out), oltre che 100 Mbit di trasmissione dati (p.e. streaming video) e retro-compatibilità con lo standard Ethersound.
Le seguenti sono le ditte licenziatarie del formato Ethersound (al Novembre 05):Allen & Heath, Archean Technologies, Audio Performance, AuviTran, Bittner Audio, Bouyer, CAMCO, DiGiCo, Digigram, InnovaSON, Martin Audio, Mediachip, NetCIRA by Fostex, Nexo, Pinanson, VTG Audio, e Whirlwind.

Avy16Es-Sm



Impulse responses
Tuesday October 25th 2005, 12:19 pm
Filed under: General, Audio.Acoustic

L’impulso è una forza che agisce per un tempo infinitesimo.

Creare un’IR è semplicissimo,
a) prendete qualcosa che dia un “colpo” veloce, tipo una pistola scacciacani, o una a salve, qualcosa insomma che dia una “botta” in una frazione di tempo e
b) registrate tutto il decadimento nell’ambiente.
La IR è il file audio creato.

Il software che noi usiamo per le IR fa “semplicemente” una “convoluzione“.

Date f e g due funzioni.
La convoluzione di f e g e’ un’operazione matematica (integrale) del prodotto di f con una versione ribaltata e traslata di g producendo una terza funzione h.

Le risposte all’impulso possono creare modelli di altri sistemi fisici, come ad esempio un circuito elettrico, che necessariamente però deve essere lineare e tempo-invariante, altrimenti si utilizzano altre tecniche + onerose in termini di calcolo.

il “suono” prodotto da una scacciacani corrisponde, in maniera non troppo approssimata, ad un “delta di dirac” descrivibile, per noi, come un suono di durata infinitesima contenente tutte le frequenze dello spettro udibile.
è ancor + considerata buona come sorgente perchè puntuale (nel senso di punto) e omnidirezionale.
Matematicamente, un modello IR convoluto con un segnale equivale (con le dovute approssimazioni) al segnale passante per il sistema, che per noi è un’ambiente, come se il suono che vogliamo reverberare fuoriuscisse dalla pistola.
Svariate ir vengono prodotte con un buon impianto audio e una sorgente “delta di dirac” vera e propria.

La registrazione viene effettuata tramite microfoni di misura con risposta lineare.

Cmq si ottengono buoni risultati con la pistola a salve e una ripresa stereo con un paio di microfoni “matched” a condensatore di buona, se non ottima, qualità .

La audioease ha in manuale una metodologia tramite l’utilizzo di sweep, ovvero la sequenza di frequenze che, a partire dalle + gravi, arriva alle alte distribuendole nel tempo, poi ricrea l’IR via software, solo che si abbisogna di una sorgente molto lineare, soprattutto alle basse frequenze ed è difficile averne che partano da 20-30 Hz linearmente.

Naturalmente questa è un’altra valida alternativa, ma meno casalinga e simpatica tanto quanto ben funzionante, della pistola.

Ce n’è un’altra ancora + simpatica, ma meno precisa: scoppiare un palloncino!

Successivamente è possibile editare la risposta confrontando lo spettrogramma con quello di un rumore bianco, l’inizio dello sparo dovrebbe essere uguale (io nn sono favorevole a questo).



Leggi della Dinamica
Friday September 09th 2005, 7:29 pm
Filed under: General, Audio.Acoustic

Leggi della Dinamica.

Come usare correttamente compressori senza vendere l’anima al diavolo.

Prefazione
Il compressore non migliora il suono.
Una più sottile definizione sarebbe, eventualmente, che il comp. ne modifica il carattere.
La modifica avviene nell’ampiezza del segnale (volume) e si manifesta dipendentemente dalle regolazioni (o programmazioni) dell’inviluppo (ADSR) che vedremo meglio più avanti.
L’utilità del compressore sta in alcuni punti fondamentali:
- Diminuire la differenza tra la media del segnale e i picchi.
- Prevenire clips e distorsioni. Alcuni picchi, essendo troppo elevati, portano a distorsioni sulla catena audio.
- Aumentare il volume delle parti troppo basse.
- Essere creativi, creare suoni derivati, sound design.
- Nelle registrazioni moderne esistono compressioni avanzate, utilizzate in casi particolari quali per esempio il de-essing o la compressione multibanda.
Storicamente, il limiting è stato sviluppato prima della compressione, per sopperire problemi tecnici (distorsioni).

Prima di continuare, leggetevi un buon testo che spieghi cosa sono i dB (decibel).

Condizioni ottimali
In ordine di importanza, se avete buoni:
-musicisti
-strumenti
-microfoni
-preamplificatori
scordatevi pure di leggere le righe sotto, non ne avreste bisogno.
Anzi, usare un compressore sarebbe quasi un insulto!

1 Terminologia:

ADSR:
Attack(attacco): tempo di salita fino al raggiungimento del volume massimo.
Decay (decadimento): può anche mancare, indica quanto velocemente il volume si abbassa fino al sustain.
Sustain (mantenimento): tempo in cui l’intensità del suono non subisce grandi variazioni, rimane pressochè costante.
Release (rilascio): tempo di abbassamento del volume fino a raggiungere un livello + basso del rumore di fondo.

Range dinamico:
Il range dinamico è la differenza (ratio) di altezza (loudness) tra i passaggi più soffusi e quelli più forti.
Quello che a noi + interessa del range dinamico è l’Headroom (LTM), nel nostro caso un rapporto differenziale tra il valore medio (RootMeanSquare, RMS) del segnale e i suoi picchi.
In genere va dai 1 dB fino a 15-20 (molto raro, ma + fedele alla realtà) la media è 6-10dB.

Microdinamica:
L’espressione ritmica, il tocco, il “rimbalzo”.

Macrodinamica:
La differenza di altezza tra parti di una stessa canzone.

I processori dinamici si occupano di Microdinamica, il gain manuale di Macrodinamica.

Curve di trasferimento:
Le curve di trasferimento indicano la caratteristica di guadagno tra ingresso e uscita. Il livello di input è plottato sull’asse delle X, l’uscita sulleY. Osserviamo la figura in esempio: la linea gialla indica che il guadagno tra i due segnali è pari a uno; tale linea è a 45° ed è chiamata linea di guadagno (o gain ) unitaria.
alzando o abbassando la linea avrò un guadagno maggiore (es. guadagno di 10 dB) o una soppressione (es. soppressione di 10dB, o guadagno di -10 dB).

0

Threshold:
Il livello di threshold è definito come il livello raggiunto il quale la riduzione di guadagno ha effetto.

Ratio:
Il ratio (differenza) è la differenza tra il segnale in ingresso e quello in uscita nel punto di treshold.
Ad esempio: se il ratio è 2:1 per ogni 2 dB oltre il livello di threshold il segnale in uscita aumenta di un solo dB, per un segnale di 8 dB, aumenta di 4dB oltre la soglia di Threshold.

Knee:

Il knee (ginocchio) rappresenta la curva di soppressione che il compressore attua.
Un knee può essere soft o hard a seconda di come si vuole che la soppressione avvenga. Un soft knee dona alla compressione un aspetto lineare, visto sulla curva di trasferimento appare come una curvatura dolce e ad ampio raggio, al contrario dell’hard che invece inizia il processamento in maniera più forte e violenta e, teoricamente, è visibile come una spigolatura, spesso utilizzata per suoni percussivi a impatto iniziale fortissimo.

Attack e release Times:
L’Attack (attacco) e il Release o Recovery (rilascio) time sono rispettivamente i tempi di inizio attenuazione e di fine attenuazione dopo che il threshold è superato.
Alcuni compressori (a dir la verità raramente) hanno in più la possibilità di regolare il delay di release, cioè un ritardo al tempo di release dopo che il compressore inizia a fare effetto. Non è molto piacevole all’orecchio se utilizzato con poco criterio, spesso soffoca i suoni, soprattutto quelli con abbondante ambiente sotto.

2 Compressori e Limiters.

Aggiustare l’impatto della Musica con la microdinamica.

L’ingegnere come l’artista.

Con la giusta attrezzatura si può ottenere un suono più o meno percussivo, più o meno grosso, buono o cattivo, mediocre o eccellente.
Si utilizza anche quando c’è il rischio che segnali troppo ampi e non controllati portino i circuiti di amplificazione a saturarsi facilmente, con conseguente aumento della distorsione armonica. Quando è usato da mani esperte, può produrre le migliori registrazioni al mondo e differenziare i diversi generi musicali. Molti ingegneri conoscono solamente il suono compresso, mentre sarebbe buona abitudine conoscere come catturare nel miglior modo il suono naturale. Basterebbe allenarsi nella registrazione stereofonica con microfoni di buona qualità.
Il suono delle registrazioni moderne tende ad enfatizzare molto la parte ritmica, e in tal caso il compressore aiuta l’ingegnere. Non a caso la SSL creò mixer con un compressore per ogni canale aprendo le porte alle sonorità “moderne” che siamo abituati ad ascoltare ormai da anni.

Compressione Vs Limiting.

Molti ingegneri utilizzano la compressione per cambiare il suono intenzionalmente e il limiter, modificando il suono il minimo possibile, per aumentarne il volume.
Nella musica moderna alcuni transienti corti fino ad 1 ms che vengono distorti dalla compressione, o dal limiting, possono modificare il suono, udibile, del transiente iniziale, soprattutto per strumenti come il pianoforte; è quindi buona norma utilizzare bene le orecchie prima di limitare o comprimere transienti corti. Con una buona attrezzatura e tecnica molte registrazioni a 18- 20 dB possono essere ridotte fino a 14 dB con un minimo effetto sulla chiarezza del suono. Ciò riguarda le registrazioni audio digitali mentre non può essere fatto per le registrazioni analogiche, quindi dal nastro, che hanno già perso i transienti veloci. Spesso, comunque, viene utilizzato il registratore a bobine proprio per la sua caratteristica di autolimiting.

Limitazione trasparente
Il miglior limiter al mondo è non utilizzare affatto un limiter!

Utilizzo del compressore
Il miglior modo di iniziare la fase di compressione del suono è trovare dapprima un threshold ottimale, con un ragionevolmente alto ratio e un veloce tempo di rilascio.
Aggiustare poi il threshold finché il livello dei meter di compressione si alza solo sulle “sillabe” che volete siano affette. Questo significa che il threshold è ben regolato sugli accenti musicali che volete, chiamato pure “punto d’azione”. Si può ora ridurre il ratio fino a inizio corsa e settare il rilascio intorno ai 250 ms. Da questo momento è possibile una regolazione di precisione sul ratio, attacco e rilascio, con possibili riaggiustamenti, qualora se ne abbia la necessità, di threshold.

Possiamo far diventare un compressore simile ad un limiter portando il ratio al max e attacco e rilascio corti a discrezione (orecchio!).

Bisogna considerare che ogni compressore ha il suo modo di “suonare”, con gli stessi parametri di compressione, infatti, avremo sempre suoni diversi.

Condizioni pratiche
Non farete mai miracoli con queste macchine, ricordatelo, men che meno se il musicista è un principiante, quindi preferibilmente sarà meglio fare una nuova registrazione oppure mandare il vostro cantante, batterista, musicista a studiare!

Impostazioni “base” su cui partire

Strumento (ATTACK, RELEASE, RATIO, KNEE)

Voce (25 ms - 100 ms, 100 ms - 500 ms, 2:1 to 4:1, Soft)
Basso Secco (25 ms, 25 ms, 4:1 o più, Hard)
Basso Morbido (100 ms - 500 ms, 100 ms - 500 ms, 4:1, Hard)
Chitarra Elettrica (25 ms, 1 sec - 2 sec, 4:1 o più (maggiore sustain), Hard)
Chitarra Acustica (100 ms - 500 ms, 100 ms - 500 ms, 4:1, Medium)
Fiati (25 ms, 25 ms, 5:1 ò più, Hard)
Batteria (kick, snare)(25 ms, 25 ms, 4:1, Hard)
Batteria (cymbals) (25 ms, 1 sec - 2 sec, 2:1 - 10:1, Hard)

Compressori consigliati:

Manley Lab VoxBox

Tube Tech CL2A

Neve “V” Rack

Avalon VT 747 SP

Valley People Gain Brain II

Empirical Labs EL8X Distressor

Millenia TCL-2

Manley Slam



Mootcher, samples dalla rete sul tuo campionatore
Wednesday July 13th 2005, 2:53 pm
Filed under: General, Linux, Audio.Acoustic

 Mootcher Mootcher Logo

Mootcher è una serie di API (Application Program(ming) Interfaces) utili all’interfacciamento di applicazioni audio con il database del progetto Freesound.
Mootcher da’ la possibilità di fare ricerche avanzate sul database, ascoltare i files, visualizzare le proprietà e scaricarli, direttamente nella libreria del proprio software.
Rilasciato sotto GNU LGPL (GNU Lesser General Public License)



Tux is a DJ!?!
Friday June 03rd 2005, 12:25 pm
Filed under: General, Mac, Linux, Audio.Acoustic

Esistono due applicazioni che lavorano insieme in linux e sono la gioia dei dj.
Parlo di Mixxx e Prokyon3.
Eccoli più in dettaglio:

Mixxx è una applicazione di dj-mixing per utenti semi-pro e pro . lo sviluppo è iniziato nel 2001 ed è stato uno dei primi sitemi per dj. Oggi Mixxx include molte soluzioni comuni al dj-digitale, ma con alcune caratteristiche peculiari: è free (as in speech) ed è multipiattaforma. Le caratteristiche del sistema: Beat detection (riconosce il BPM), display paralleli, per visualizzare al meglio le forme d’onda e il supporto per molti controllers per dj. Disponibili versioni Linux, Win, Mac e sorgente.
Mixxx si integra perfettamente con Prokyon

 Screenshots Mixxx-14-Outlinesmall

Prokyon3 ricerca MP3, Ogg e files FLAC da harddisk, CDROM, SMB e NFS. I files possono essere suonati dai + comuni players di Linux. La visualizzazione del file e delle relative informazioni può essere personalizzata. Prokyon3 contiene anche un editor per ID3 e OGG tag ed è stato concepito per il supporto di grosse quantità di files.

 Screenshots 0.9.3 Mixxx Queue