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Mozarb.log
…:::what.is.that.sound:::…

MaSt Mid & Side AU/VST Plugin
Tuesday April 10th 2007, 3:12 pm
Filed under: General, Mac, Audio.Acoustic

This is a AU/VST UB Mac plugin for Mid/Side Mastering Technique.

MaSt

MaSt



Push & Pull
Sunday February 25th 2007, 8:36 pm
Filed under: General, Hacktivism

Push & Pull, o lo sforzo senza sforzo, o l’ Attivita’ Inattiva, sono solo descrizioni esteriori di un processo interiore del quale ho fatto uso negli ultimi anni, sforzandomi di produrre musica che sia seducente e non da usa e getta.
In questa era Postmoderna, l’ Arte di creare musica sta diventando sempre piu’ il Mestiere distribuire svago. 
Pero` sono convinto che per essere significativa  e di successo, la musica deve stimolare simultaneamente livelli diversi della
percezione. 

Deve oltrepassare necessita’ egocentriche ed etnocentriche.

Deve diventare, come dice Jean Gebser, “aperspettiva”.
Un musicista non deve suonare “alla” gente, e neppure “per” la gente, perche’ queste preposizioni implicano una separazione tra il musicista stesso ed il pubblico.
Invece, sento che il vero potere della musica viene comunicato quando il musicista suona “con” la gente; quando, attraverso abili manipolazioni di frequenze (note e suoni), ritmo e parole, le barriere mentali e fisiche fra l’ artista ed il pubblico smettono di esistere e tutti si lasciano trasportare in un ambiente di percezioni piu` sofisticate.
Nelle filosofie orientali questo stato viene spesso chiamato “Svabhavikakaya”, o “lo stato di unita'’” o “lo stato non-dualistico”.
Questo stato ha piu` possibilita` di essere in qualche modo “assaporato” nei concerti dal vivo, perche’ i presenti sono, quasi sempre, predisposti a prendere parte a questa cerimonia/concerto in maniera quasi rituale.
Infatti, da tempo immemorabile, la musica e’ stata usata dagli esseri umani in cerimonie religiose, shamanistiche e magiche ed e’ tuttora usata in molte parti del mondo come mezzo per indurre stati di trance in alcuni processi curativi.
La musica pop e’ un buon esempio dell’uso di tecniche “Push”.  
L’ elemento “Push” e’ la ripetizione del contenuto armonico, lirico e ritmico, mentre esempi di “Pull” sono meglio rappresentati dalla musica d’avanguardia/contemporanea o sperimentale, in cui la ripetizione non e’ cosi’ ovvia anzi a volte e’ completamente assente.
La cosi’ detta musica “new age” o ”ambient” e’ un esempio piu` diluito delle tecniche “Pull”, in cui benche’ ci siano ripetizioni in stile “Push”, il paesaggio sonoro crea un’atmosfera che invita l’ ascoltatore ad entrare e scoprire nuove informazioni musicali ed emotive.
La musica “Push”, cosi` come la televisione, e’ strutturata per essere ovvia, facile, in qualche modo familiare, innocua ed efficace nel manipolare le emozioni.  
Non e’ una coincidenza che quasi tutti i testi delle canzoni pop si concentrano sul tema dell’ “amore” in tutti i suoi aspetti, dalla
tensione sessuale al raggiungimento di una meta romantica, e tutto cio’ che esiste fra le due cose,  riforzando il messaggio di quella che Ken Wilber chiama “la cultura del narcisismo, della regressione e della ritribalizzazione”.
Il rock ed il jazz sono probabilmente i due generi in cui le tecniche di “Push&Pull” possono essere usate parallelamente con  piu’ successo.
Qui possiamo usufruire di elementi “Push” (ripetizione, uso di frequenze e ritmi aggressivi) fusi con elementi “Pull” (non-  ripetizione, improvvisazione, suoni ambient e frequenze non-aggressive) che possono creare, nei casi piu` riusciti, un mondo totalmente interattivo. Un mondo in cui il campo d’azione e` la sensibilita’ interiore dell’ascoltatore e nel quale l’ interattivita’ e` il responso fulmineo, profondo ed avvincente della coscienza.
E’ interessante notare come negli ultimi anni una parola molto di moda sia stata “interattivita`”.
Nello sforzo di essere “in”, di fare tendenza e di stabilire nuovi confini per l’ uso di questa parola nell’ esperienza musicale collettiva, si e` perso di vista il fatto che la musica e’ ed e’ sempre stata un mezzo di espressione realmente
interattivo.
Basta pensare quanto facilmente siamo attratti al partecipare con i nostri artisti preferiti,  ballando, canticchiando le parole di una canzone, a volte cambiandone anche la tonalita`, il tempo ed il ritmo per adattarla ai nostri bisogni emotivi.
L’ uso del “Push&Pull” ci da’ la possibilita’ di sperimentare con un ambient  e molto interessante e stimolante.
 
Corrado.

Ringrazio Corrado Rustici per avermi permesso di riportare questo suo scritto sul mio blog e per i suoi graditissimi auguri.
Peace. 



The Filter
Thursday February 22nd 2007, 9:49 pm
Filed under: Mac, Audio.Acoustic

The Filter è una novità promossa dal caro amico Peter Gabriel.
The Filter è un plugin per iTunes che permette, selezionando due o tre brani, di creare una playlist “a tema”.
Oltre che per win e per cellulari nokia, è da poco disponibile in versione alpha per mac.
the filter



Il decibel (1)
Wednesday February 14th 2007, 5:32 pm
Filed under: Audio.Acoustic

Definizione:

Il decibel è una unità logaritmica usata per descrivere un rapporto.

Il rapporto (ratio) può essere tra numeri o grandezze fisiche uguali, come potenze, pressioni, volt, ampere etc..

Definiamo anche il significato di “logaritmica”: il logaritmo in base a di un numero x è l’esponente da dare ad a per ottenere x (x viene chiamato argomento del logaritmo). Esempio:
 da cui
L’orecchio umano ha una estensione di energia di c.ca 10^13 : 1 (10.000.000.000.000 : 1) quindi molto ampia.
Viene adottata la scala logaritmica proprio per semplificarne l’analisi. Dato che aumenta in modo esponenziale, tende ad essere più fedele alla percezione “umana” rispetto alla scala lineare.

il decibel si definisce: dB = 10 Log (N1/N2)

con N1 ed N2 numeri o grandezze fisiche uguali.

Immaginiamo due sorgenti sonore, S1 ed S2, che agiscono nello stesso sistema con tutte le variabili perfettamente uguali tranne che la pressione sonora, in pratica immaginiamo che S2 è più forte il doppio di S1.
Il rapporto sarà:

10 log (S2/S1) = 10 log 2 = 3 dB

Stay tuned per il capitolo (2)!!



Commenti attivi
Wednesday February 14th 2007, 5:00 pm
Filed under: General

Ho aggiornato wordpress alla ultima versione e sembra ben funzionante.
Avevo disattivato i commenti perché combattei con lo spam e vinse lui;
ma fu una battaglia, ed ora l’ho vinta io!!
Ora i commenti sono di nuovo attivi!!
YEAH!



Regole per la scrittura delle unità di misura
Wednesday January 17th 2007, 11:45 am
Filed under: Audio.Acoustic

1)i nomi di tutte le unità del SI (sistema internazionale) sono nomi comuni e devono avere l’iniziale minuscola. Es ampere, metro, candela.

2)Nella lingua italiana sono invariabli al plurale. Es. Non 10 volts ma 10 volt
eccetto:
metro metri
kilogrammo kilogrammi
candela candele
secondo secondi
mole moli
radiante radianti
steradiante steradianti

3) un simbolo di prefisso e un simbolo di unità forma il simbolo di multiplo o sottomultiplo
(tra i due non devono esserci punti o spazi, non possono coesistere due prefissi contemporaneamente)
Es. 1 km = 1*10^3 m corretto
1 m.s sbagliato
1 MkA sbagliato

4) Un simbolo può essere elevato a potenza (positiva o negativa) per individuare multipli o sottomultipli di unità di grandezze derivate.
Es. 2 km^2 = 2*(10^3 m)^2 = 2*10^6 m^2

5) l’unità di misura, se non accompagna la misura a cui si riferisce, deve essere espressa con il nome completo e non con il simbolo.



Unità di misura
Sunday December 17th 2006, 6:40 pm
Filed under: General

La misura, definita dalla norma UNI4546 è:
Informazione costituita da un numero, un’incertezza e un’unità di misura, assegnata a rappresentare un parametro in un determinato stato del sistema.

Es:

Parametro: Lunghezza
Numero: 30
incertezza: ± 0,2
u.d.m.: m

La misurazione mette incorrispondenza l’evento fisico (evento reale) con i numeri (evento astratto).
Ci permette di ottenere definizioni rigorose, non soggettive, dei fenomeni.
Permette l’esecuzione dei processi:
- di controllo
- di regolazione
- decisionali

per ulteriori chiarimenti sulla UNI 4546 vi invito alla lettura della stessa.

Il Sistema Internazionale SI

è un sistema assoluto (in quanto non riconducibile ad altre u.d.m.) proposto da Giovanni Giorgi e adottato dal primo gennaio 1948. più ufficialmente in lingua francese: Système International d’Unités.

La massa: il kilogrammo
Per convenzione l’unità di massa è un blocco di platino iridio, chiamato “prototipo internazionale” conservato a Sevres presso il BIPM.
kilo

Ha incertezza nulla. è distribuito in copie che stanno in diversi istituti metrologici con incertezza pari a 1/(10^-9).

Il Tempo: il secondo (1967)
Il secondo è il tempo corrispondente a 9 192 631 770 periodi della radiazione corrispondente alla transazione iperfina da (F=4 MF=0) a (F=3 MF=0) dell’atomo di cesio 133 non perturbata da campi esterni.
Storicamente, il secondo venne definito in termini di rotazione terrestre, come 1/86.400 del giorno solare medio.
Nel 1956 il Comitato internazionale dei pesi e delle misure definì il secondo in termini di rivoluzione terrestre attorno al Sole in una particolare epoca, poiché si riconobbe che la rotazione terrestre non era sufficientemente uniforme da essere uno standard per il tempo.
Il movimento della Terra venne descritto nelle Tabelle del sole di Newcomb, che fornivano una formula per il movimento del sole all’epoca 1900, basata sulle osservazioni astronomiche fatte durante il XVIII e XIX secolo.
Il secondo effemeride (dei movimenti celesti) così definito era :
la frazione di 1/31.556.925,9747 dell’anno tropico per il 1 gennaio 1900 alle ore 12 tempo effemeride.
Questa definizione venne ratificata dall’undicesima Conferenza generale sui pesi e sulle misure del 1960. Il tempo effemeride (ET) venne definito come la misura del tempo che porta la posizione osservata dei corpi celesti, in accordo con la teoria dinamica del movimento Newtoniano.
A seguito di numerosi anni di lavoro, due astronomi del U.S. Naval Observatory (USNO) e due del National Physical Laboratory di Teddington (Inghilterra) determinarono la relazione tra la frequenza dell’atomo di cesio (lo standard del tempo) e il secondo effemeride. Il secondo è l’unita di misura definita con maggiore accuratezza, nell’ordine di 10^-14 — 10^-15
La Agilent Technologies (HP) ha in catalogo un orologio Atomico al Cesio 133, il 5071A primary frequency standard. Viene venduto alla modica cifra di 62.000$ (nel catalogo 2002 che ho a casa)
altro che Big Ben :D :D

La lunghezza: il metro (m).
Il metro è la distanza percorsa dalla luce in un intervallo di tempo pari a 1/299 792 458 secondi.
notare che sfrutta l’unità di tempo e la velocità della luce nel vuoto.
Molto bella la storia che si porta dietro questa unità di misura e per la quale consiglio la lettura di un bellissimo romanzo che è Il Meridiano di Denis Guedj.
Un riassunto della storia per i pigri:
Luigi XVI aveva la necessità di superare la babele di unità di misura esistente in tutta Europa. Soltanto in Francia queste erano più di duemila, ogni signorotto locale aveva il diritto di battere moneta e di decidere le proprie unita di misura di lunghezza, area, volume o peso.
A Versailles pensarono di abolire tutte le misure e creare uno standard che era “Le misure del Re” o “Le misure di Parigi”
Intanto incalzava la rivoluzione.
La volontà del popolo, espressa nei famosi Cahiers de doléances, era per l’eliminazione dei « due pesi e due misure », quelle dei nobili e quelle del popolo.
Studiosi e politici si impadronirono di questa idea.
Monge, Borda, Coulomb, Lavoisier, Legendre e tutti gli altri illustri membri della Commissione pesi e misure, decisero di creare un sistema di misura valido “per tutti gli uomini e in ogni tempo”, secondo le parole di Condorcet. Due scienziati, Jean-Baptiste Delambre e Pierre Méchain, partirono per questo, il 24 giugno 1792, il primo verso Nord, il secondo verso Sud, su carri carichi di strumenti misteriosi, con l’incarico solenne di misurare, con la massima precisione, la distanza fra Dunkerque da Barcellona, in modo da risalire, attraverso questa misura, alla lunghezza totale del “meridiano di Parigi”. Da un pronostico di qualche mese i due completarono il loro lavoro in sette anni. Vennero infatti sospettati di essere spie al servizio del re, furono inseguiti da contadini diffidenti, armati di forconi, imprigionati e coinvolti nella guerra che opponeva la Francia alla Spagna.
Incertezza dei campioni: 1/(10^-9).

La corrente elettrica, l’ampere (A):
porta il nome di Andrè Marie Ampère, uno dei principali studiosi dell’elettromagnetismo.
L’ampere è l’intensità di corrente elettrica costante che, in due conduttori paralleli, rettilinei, di lunghezza infinita, sezione circolare trascurabile e posti ad 1 m di distanza, nel vuoto, produrrebbe fra questi conduttori una forza di 2*10^-7 N per metro di lunghezza.
L’ampere è pari al coulomb/secondo, infatti misura il flusso (il coulomb è una quantità di elettroni).
Il campione di intenità di corrente fu sviluppato tramite bilance elettrodinamice con conduttori che permettevano la definizione matematica del legame “corrente-azione ponderomotrice”, tale campione però aveva incertezze troppo elevate quindi si è scelto di usare campioni di f.e.m e resistenza;
(ricavando l’intensità dalla legge di ohm) V=R*I –> I=V/R.

Una piccola curiosità su Ampere: aveva grossi problemi di vista e la fronte sempre macchiata di bianco.
…..
Il nesso tra le due affermazioni è che avendo problemi di vista usava fare i suoi calcoli alla lavagna a lettere grandi e cancellava spesso con uno strofinaccio, lo stesso strofinaccio che usava par asciugare la fronte :D :D

unità di temperatura termodinamica: kelvin (simbolo K)
“il kelvin, unità di temperatura termodinamica, è la frazione 1/273,16 della temperatura termodinamica del punto triplo dell’acqua”. La temperatura termodinamica si indica con il simbolo T; il valore numerico della temperatura Celsius (indicata con t) in gradi celsius è data da: t/°C = T/K-273,15.

L’unità di quantità di sostanza: mole (simbolo mol)
“la mole è la quantità di sostanza di un sistema che contiene tante entità elementari quanti sono gli atomi in 0,012 kg di carbonio 12. Le entità elementari devono essere specificate e possono essere atomi, molecole, ioni, elettroni, ecc, ovvero gruppi specificati di tali particelle”. In questa definizione va inteso che gli atomi di carbonio 12 sono non legati e nello stato fondamentale.

L’intensità luminosa: candela (simbolo cd)
“la candela è l’intensità luminosa, in una data direzione, di una sorgente che emette una radiazione monocromatica di frequenza 540 x 1.012 hertz e la cui intensità energetica in quella direzione è 1/683 watt allo steradiante”.



dinamiche…..ancora?!?!
Thursday November 02nd 2006, 2:54 pm
Filed under: Audio.Acoustic

Processori di dinamica, teoria explained (da un mio post in un forum).

Possiamo definire 4 livelli distinti di funzionamento:
Limitazione, compressione, gating, espansione.
definibili con tre parametri: rapporto di compressione, soglia di intervento e guadagno.

Il rapporto di compressione in genere viene definito come il rapporto tra livello di segnale di uscita (Y) e livello di segnale di ingresso (X).

R= dY/dX=(Y-S)/(X-S) con S la soglia di intervento.

S definisce il punto in cui il CAG (Controllo Automatico del Guadagno, lo chiameremo) cambia il proprio comportamento.

Vediamo lo schema:
(ho dimenticato di disegnare x[n] in ingresso, immaginate ci sia)
(n lo consideriamo un “campione”, ma allostesso modo possiamo analizzare lo schema in tempo continuo)

Questo è uno schema “di principio” o Black-box.

Considerando X livello in ingresso,
S soglia (c=comp, l=limit, e=expand, ng=noisegate ) ed R rapporto avremo le 4 tipologie di CAG:

XL > Sc Rc<1 Compressione
XL > Sl Rl –> 0 Limiter
XL < Se Re<1 Expand
XL < Sng Rng--> infinito NoiseGate

la prima colonna indica quando la soglia si manifesta: in Sc & Sl l’effetto avviene al superamento della soglia, per le altre l’effetto scompare a tal livello (si manifesta prima).

S è quello che comunemente chiamiamo Threshold
R è quello che comunemente chiamiamo Ratio


da harmonycentral.

Un errore comune (che vedo fare spesso) è interpretare il grafico qui sopra (quindi il comportamento di un CAG) come una curva di saturazione applicata direttamente al segnale.
Ciò non avviene così, quello sarebbe waveshaping (saturazione) che, in analogico, aggiunge distorsione armonica.
Noi invece abbiamo il “livello” del segnale in ingresso sulle ascisse e quello di uscita sulle ordinate, entrambi in dB. Il livello varia + lentamente rispetto al segnale e questo già pone un primo limite alla rapidità di compressione.
Il livello può essere calcolato come valore max o di picco in un tempo delta t oppure un valore efficace o RMS.
Visto che spesso il valore temporale anche in questo caso può risultare a transienti troppo bruschi, con una risultante innaturalezza dell’ uscita Y, si ricorre all’utilizzo di filtri passabasso non stazionari, chiamati sui processori Attacco e Rilascio (Attack & Release).

Non esistono differenze accademiche tra compressore e limiter, tranne che interpretabili “sensorialmente”.
Si potrebbe definire limiter una compressione con attacco veloce, release lento e alto valore Ratio o meglio bassissimo R (ricordando che nella retta X=Y => R=X/Y=1) .

non a caso avrete notato la freccia che indica “al tendere di 0″ e non un valore preciso.

In molti testi viene indicata “limitazione” quando il ratio supera il 10:1



Nuovo Layout
Wednesday November 01st 2006, 11:00 pm
Filed under: General

Eraun pezzo che si vedeva quel praticello in alto che faceva tanto zen….
Visto che mi era piaciuto, ho pesato di rimanere nello Zen style e ci ho “ripiantato” l’erba.
Spero di aver dato un “tocco” gradito.



LMMS Linux Fruity Sequencer
Sunday April 09th 2006, 6:35 pm
Filed under: Linux

Cos’è LMMS?

LMMS vuole diventare una alternativa al popolare (commerciale e closed-source) programma come Fruity Loops dando la possibilità di produrre musica con loops, synths e mixing, usare un sequencer, lavorare con il MIDI ed altro…

LMMS è un tracker/sequencer ma inoltre contiene sintetizzatori e campionatori in una interfaccia moderna e user friendly.

LMMS